Less is more…. o il contrario?

cioccolato biscioccolato terAprite un vecchio libro scolastico e, da qualche parte, troverete la regola dei segni. Non ve la ricordate? Eccola qui: Meno per meno fa più. Bene. Trasportate questa regola in tema di diete ed otterrete il risultato voluto. Il che significa che esistono cibi a valore calorico negativo e, dunuqe, sempre secondo la teoria di cui sopra, più se ne assumono meno si ingrassa. Cioè? No, nessuna illusione: non sto invitando nessuno a tuffarsi in una vasca di nutella ricoperta di panna montata come fosse bagno schiuma per uscirne dimagriti di tot chili. Nulla di tutto ciò. Lo studio pubblicato dal Daily Mail è firmato da tale Daisy Connors – stimata nutrizionista made in Usa – che, a quanto pare, sostiene che ci sono alimenti che hanno un valore calorico così basso che, per digerirli, si consumano più calorie di quante non ne vengano assunte attraverso il cibo stesso. Mi spiego: ingurgitare 100 grammi di cavolfiore bollito (= 25 calorie) significa spenderne il quadruplo e se poi lasciassimo il cavolfiore stesso un po’ croccante faremmo ancora più fatica nel masticarlo impiegando anche più tempo e ci sentiremmo sazi prima. Risultato? Avremmo mangiato e saremmo in credito calorico. Vabbè…il cavolfiore non è certo cioccolata con panna….ma mica si può avere tutto nella vita!!! Ed ecco gli alimenti a ”basso consumo”: sedano, cavolfiore, mela e papaya, cetrioli, asparagi, carne magra, pomodori, peperoncino e caffè. Ci nutrissimo in prevalenza di questi il nostro metabolismo farebbe il chilometro lanciato e la mitica Twiggy ci farebbe un baffo. Resta solo un problema: come si fa a rinunciare alla cioccolata?

Laura and debs!

La lezione come style coach? Missione compiuta. E’ stato molto divertente ieri confrontarsi con le ragazze, le 21 protagoniste del Ballo delle Debuttanti di Stresa di APEVCO. Per loro anche la prima uscita ‘ufficiale’ al Bioenofood Tasting Event a Villa Giulia a Verbania con Andy Luotto (un’altra riuscitissima idea della vulcanica Giovanna Pratesi, già organizzatrice del Ballo), dove è stata scattata la foto di gruppo. Dopo la lezione uno sguardo agli outfit per la sera, ultimi ritocchi per accessori e bijoux ed eccoci nell’istantanea gentilmente scattata da un papà delle deb. Per le altre due un grazie all’amico fotografo Giacomo Comoli. In questi mesi amo particolarmente il lungo e sono stata conquistata dalla gonna in tulle Twin-Set by Simona Barbieri!

Outfit lesson: done. It was very funny, yesterday, with Ballo delle debuttanti di Stresa’s debs. After lesson the Bioenofood Tasting Event party in Verbania with Andy Luotto (an idea of Giovanna Pratesi). I love long skirts in cold months, this one is Twin-Set by Simona Barbieri.

It’s review time! I’m very excited for tomorrow…

Come a scuola, l’emozione è un po’ quella dell’interrogazione, sai di avere studiato pero’ un po’ di ansia c’è lo stesso per una che le domande oramai è abituata a farle e non eventualmente a riceverle!
Stamattina, tra una commissione e l’altra, prima del lavoro, il ripasso in macchina – avete presente quando, prima dell’esame, si cerca di ripetere tutto (!!!) nella mente, magari in treno o in autobus? Ecco, uguale. Non sono tornata a scuola ma domani avro’ la mia lezione come style coach alle giovani protagoniste del Ballo delle Debuttanti di Stresa che oggi sono arrivate sul Lago Maggiore per la settimana preparatoria al Galà programmato per il 7 marzo. Cosa ho preparato? Un focus su alcuni pezzi classici del guardaroba di noi donne, con un pizzico di storia e qualche ‘istruzione per l’uso’ anche se la regola numero uno è giocare con abiti ed accessori e divertirsi. Certo, le situazioni formali o di lavoro prevedono un preciso dress code, per l’ispirazione basta uno sguardo alle icone di stile di sempre come Audrey Hepburn, Grace Kelly o la nostra Virna Lisi…

It’s review time and I’m very excited. Tomorrow afternoon my first lesson as a style coach with Ballo delle Debuttanti of Stresa’s deb!

Forgotten hats …

Dimenticate. Ma vi sembra possibile? Le foto con uno dei miei accessori preferiti rimaste nel cassetto (o meglio nella memoria del telefono). Così anche se oramai la voglia è quella di abiti svolazzanti, gambe nude e giacche leggere, visto che da queste parti fa ancora freddo ho deciso comunque di mostrarvi alcuni dei cappelli scovati durante l’inverno. Perché mi piacciono? Perché quando piove nascondono i miei capelli che diventano orrendi, mezzi ricci e mezzi mosci, perché rendono subito particolare qualsiasi semplice cappottino, perché donano quel pizzico di mistero che non guasta mai.
Intanto lo sguardo in questi giorni di Milano Fashion Week è inevitabilmente puntato sui trend del prossimo autunno/inverno, di cappelli in passerella non se ne sono visti molti ma, soprattutto quelli classici ma con un tocco di colore, restano un evergreen.

I forgot these photos in my smartphone! It’s spring time but, however, I show you them. At Milano Fashion Week not many hats on runways but hat is an evergreen accessory.

Multitasking…

viverebene1Premesso che ”non è tutta farina del mio sacco”, ma che il lifestyle impone regole, ritmi e mood sempre perfettibili…. Ecco: fatto questo doveroso prologo, per ”vivere bene” si dovrebbe vivere così:

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro ed una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua, anche se poi per espellerli si impiega il doppio del tempo perso per berli. Tutti i giorni bisogna poi bere un Actimel o mangiare uno yogourt per avere gli indispensabili bacilli LcasadeiDefendis, che nessuno sa cosa siano, ma pare che, se non ne si ingoia per lo meno mezzo milione tutti i giorni, si vede sfocato. Ogni giorno un’apirina per prevenire l’ictus e un bicchiere di vino rosso contro l’nfarto. Più: un bicchiere di vino bianco per il sistema nervoso e uno di birra che, anche se non serve a nulla, ci sta sempre bene. Però: se li si beve tutti insieme potrebbe venire un’emorragia cerebrale, ma non preoccupiamocene: tanto non ce se ne renderà conto. Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra fino a che si riesce a cagare un maglionequadruplofilatoacolloalto. Si devono fare tra i 4 ed i 6 pasti quotidiani, ma leggeri, ricordandosi di masticare 100 volte ogni boccone. Fatto qualche calcolo, solo per mangiare se ne vanno 5 ore. Ahhhhhhh…dimentico!!! Dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti: dopo la mela i denti, dopo la banana i denti, l’actimel i denti, la fibra i denti e così via…senza tralasciare il filo interdentale, il massaggio gengivale ed il colluttorio. Bisogna dormire 8 ore, lavorare altre 8, più le 5 per mangiare fanno 21. Ne rimangono 3. Sempre non ci sia traffico. Secondo le statistiche vediamo la tv 3 ore al giorno, ma non si può perchè bisogna camminare almeno mezz’oira al giorno, mantenere le amicizie perchè sono come le piante: devono essere annaffiate quotidianamente. E bisogna anche tenersi informati, leggendo almeno 2 giornali, un paio di articoli da rivista e 3 capitoli di un saggio. IMPORTANTE: bisogna pure fare l’amore tutti i giorni senza però cadere nella routine. Poi: bisogna spazzare per terra, lavare i piatti, i panni, cucinare e fare la spesa (6 pasti sono impegnativi). Dunque, arrotondando, servirebbero 29 ore al giorno.

Come cavarsela? Facendo più cose contemporaneamente. Ad esempio: fai la doccia con la bocca aperta e così bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca, fai l’amore tantrico mentre il tuo compagno guarda la tv e ti racconta quel che c’è. Ti è rimasta una mano libera? Puoi semre fare una telefonata con un’amica bevendo un bicchiere di vino. E così la finisco, perchè mi sto incasinando con la tastiera del pc, l’actimel, il msg da mandare, la banana da mangiare e poi devo lavarmi i denti e camminare mezz’ora (ma ne approfitto così si sgranchiscono le zampe pure i cani….>) Già…dimenticavo: bisogna avere almeno un cane, 3 gatti, una lucertola un pappagallo, essere vegano ma fare la dieta iperproteica e…. Mi è venuto l’alzheimer nonostante tutte le cure. Ma almeno vivo bene.

Irriverente…

maschera viso2rughe viso1Avrei voluto titolare: ”La faccia (ops…il viso) come il c….”, ma già dall’incipit la mia irriverenza avrebbe potuto sembrare sgradevole. Però vi assicuro che non sono impazzita. Adesso vi spiego perchè. Avendo io ormai raggiunto ‘na certa, sono entrata nella fase anti-rughe, anti età, anti aging, anti-stress: tutto pur di frenare l’incedere inclemente dell’aratro della vita che lascia solchi profondi sul volto. Per non parlare di guance e palpebre in caduta libera manco dovessero fare a gara con le orecchie di un cocker. Ecco. Penso di essermi spiegata. E ora vi dico il perchè dell’irriverenza: è tutto un crescendo di creme, cremine, sieri, maschere che poi diventano filler, vitamine, botox e quant’altro. Le informazioni su usi, abusi e costi non mancano, ma quella che sto per darvi è una spudorata quanto risaputa ”dritta”, benchè da nessuno venga confessata platealmente (come invece sto facendo). Come spianare dunque questi brutti segnacci che ci rendono lo sguardo triste anche quando sprizziamo felicità da tutti i pori (ormai penzuli e rugosi….giust’appunto)? Con la crema per le emorroidi. Sì, avete letto bene: e-m-o-r-r-o-i-d-i. Sdoganate in tv da un partecipante dell’isola dei famosi che ne soffriva tanto quanto una comune allergia ai pollini, non vedo perchè non confessarlo: la crema per l’orifizio innominabile è una panacea per le rughe. L’avete già sentito dire? Scommetto di sì. Bene, fugate ogni timidezza e provate….

My customized jeans!

Only customizes jeans for the next season! Do you like mine? I made it by myself, using old Zara jeans. I love them!

I jeans? Rigorosamente customized. La versione ‘sono stata appena sbranata da un cane’ oramai si vede ovunque e continuerà a furoreggiare nei prossimi mesi (con la primavera eviteremo finalmente di gelare per essere trendy) ma le versioni piu’ nuove sono quelle con macchie di colore, scoloriture, strass. E se volete davvero un jeans unico, perché non provare a crearlo da sole dando nuova vita ad un paio di pantaloni che magari da tempo giace in fondo all’armadio? Io ci ho provato con questo vecchio modello Zara e sono molto soddisfatta del risultato!

NY/5: brunch, Brooklyn bridge and gifts!

Hello Freedressers!

My holiday in NY is at the end, Sunday dedicated to brunch (benedict eggs with spinach purèe, very good, I have to try to cook it), to Brooklyn bridge during sunset and to some Xmas gifts. Tomorrow evening I’ll leave for home…

Ultime ore di vacanza a NY,  domenica dedicata al brunch (uova in camicia con purè di spinaci,  devo imparare a cucinarlo, e’ un piatto buonissimo), al Brooklyn bridge all’ ora del tramonto e a qualche regalo di Natale. Domani sera si torna a casa…

NY/4: art and shopping

Hello Freedressers!

Art and shopping in NY but it always rains…The most cool accessory at the moment? The umbrella!

Giornate tra arte e shopping a NY, purtroppo la pioggia non molla la presa…l’accessorio più cool del momento?  L’ombrello!